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Chirurgia Plastica: Mastopessi
Prevede il rimodellamento della mammella ed il riposizionamento più alto dell'areola senza modificare il volume della ghiandola.
La caduta del seno (ptosi mammaria) si verifica in genere dopo un dimagrimento importante, dopo allattamenti ripetuti o per l'età non più giovane. Più raramente per l' ipoplasia della ghiandola.
La tecnica prevede un incisione periareolare prolungata o meno verso il solco mammario inferiore (aspetto a buco di serratura); a differenza della mastoplastica riduttiva non viene asportato alcuna parte di tessuto ghiandolare che invece viene rimodellato, mentre il capezzolo è sistemato in posizione più alta.
In genere vengono lasciati 2 drenaggi sottili rimossi a distanza di 24-48 ore ed un reggiseno adeguato viene consigliato per almeno 1 mese.
L'intervento può essere associato ad un aumento di volume della mammella (protesi) oppure, qualora vi siano le indicazioni, alla rimozione di parte del tessuto ghiandolare.
Altra possibilità nell'intervento di mastopessi è rappresentata dalla tecnica che prevede il solo riposizionamento del complesso aureola-capezzolo in posizione più alta senza ulteriori cicatrici.
Evidentemente l'intervento risulta esteticamnte più gradevole ed efficace ma ha indicazioni precise per cui la sua eventuale scelta va analizzata e discussa durante la visita pre-operatoria.
L'anestesia praticata può essere generale o locoregionale a seconda della complessità dell'intervento e/o delle condizioni del paziente.
La mastopessi è una tecnica che, unitamente al posizionamento di protesi e con i dovuti accorgimenti, viene eseguita nei casi di mammella tuberosa monolaterale ove è necessario ricostruire la fisiologica conformazione mammaria.






